Una candidatura nel segno della continuità per quello che è stato il percorso degli ultimi quattro anni, con una squadra in parte rinnovata, ma che mantiene in sé gli obiettivi del Consiglio uscente con l’impegno di sviluppare ulteriormente i progetti ed i risultati fino ad oggi conseguiti.
Quello che segue è un documento in progress, derivante da un lavoro di condivisione di idee, di ascolto dei Colleghi e delle Colleghe, di recepimento dei contributi di numerosi Ingegneri, derivante dal confronto continuo avviato negli ultimi anni.
In progress perché sempre più riteniamo necessario l’aiuto e il supporto di TUTTI i colleghi che vorranno “dare una mano”.
Il progetto vuole rappresentare una CONTINUITA’ per meglio sviluppare idee e raccogliere sempre più le sfide che le nuove esigenze sociali, la richiesta di sostenibilità e la transizione digitale ed ecologica, l’industria 4.0 pongono alla professione dell’Ingegnere.
PASSIONE e CONSAPEVOLEZZA sono due parametri alla base del progetto, non misurabili ma che risultano estremamente importanti al punto da rappresentare le chiavi di volta nei processi di cambiamento per il raggiungimento degli obiettivi; parametri di riferimento per accompagnare qualunque incontro e appuntamento con la politica, le istituzioni, i cittadini e i soggetti direttamente od indirettamente coinvolti.
Gli obiettivi che ci proponiamo potranno essere conseguibili tramite l’azione autonoma dell’Ordine di Livorno (specialmente per ciò che riguarda le attività a livello locale) oppure, quando le loro caratteristiche coinvolgono problematiche di più ampio respiro, attraverso la collaborazione sinergica con le Federazioni e con il Consiglio Nazionale Ingegneri;
Gli obiettivi del progetto e di tutta la squadra sono:
1. la tutela dell’esercizio della professione di Ingegnere in qualsiasi modo essa sia espletata. L’Ordine deve facilitare l’inserimento dei nuovi Iscritti nel mondo del lavoro e migliorare le condizioni lavorative di chi è già inserito nel mondo del lavoro da anni, sia come dipendente che come libero professionista;
2. Il pubblico riconoscimento della preminenza del lavoro intellettuale nella società civile, dell’affidabilità della categoria, della sua rilevanza sociale ed economica nell’attuale periodo storico;
3. Il riconoscimento della categoria degli Ingegneri quale riferimento di specifiche competenze professionali in risposta alla complessità delle problematiche multidisciplinari nella società odierna;
4. L'affermazione della categoria come forza sociale mediante l'instaurazione di un rapporto costante e continuo con la Società Civile, atto a valorizzare e promuovere l'attività dell'Ingegnere in merito alle problematiche inerenti la sicurezza, la salute, la mobilità, la tutela, lo sviluppo sostenibile e l’innovazione in termini di transizione digitale e dell’industria 4.0, urbanistica e pianificazione;
5. Il riconoscimento di forza sociale e quindi del diritto alla partecipazione ai momenti decisionali, di qualunque livello, che riguardino la collettività ed in particolare provvedimenti che, direttamente o indirettamente, riguardino la Categoria;
6. L’affermazione ed il riconoscimento, anche all’estero, della elevata qualità della formazione dell’Ingegnere italiano;
7. La garanzia di un prefissato livello di qualità nell’interesse dell’utenza mediante il rispetto dell’equo compenso anche nei confronti dei committenti privati;
8. Il controllo della qualità e correttezza delle prestazioni professionali in relazione alle norme di deontologia professionale;
9. L’ottenimento di condizioni professionali ed economiche adeguate intervenendo presso i datori di lavoro, pubblici o privati, e contrastando l’eventuale richiesta di prestazioni professionali non dovute e/o non remunerate da svolgere comunque nel rispetto delle norme etiche e deontologiche approvate;
10. La promozione per l’iscrizione all’Ordine di tutte le categorie ingegneristiche nei tre Settori: Civile ambientale, Industriale e dell’Informazione per favorire l’auspicata aggregazione di tutte le culture professionali;
11. La formazione e l’aggiornamento continuo dei propri Iscritti, accedendo anche a finanziamenti pubblici statali ed europei, differenziando, attraverso le specifiche scelte delle Commissioni, l’offerta formativa per i tre settori dell’Albo e coinvolgendo il mondo Accademico, i centri di ricerca, gli Enti pubblici ed il mondo dell’Industria e delle start up; la realizzazione anche di seminari specifici per l’avviamento alla professione e per la preparazione di figure professionali in specifici settori come ad esempio la termotecnica a servizio degli edifici (EGE, Decreti CAM, etc.);
12. La proposta di innovazioni in merito alla formazione Universitaria dell’Ingegnere adeguate allo svolgimento delle attività proprie;
13. Il contrasto all’esercizio abusivo di attività riservate per legge in via esclusiva all’ ingegnere;
14. L’introduzione all’esercizio della professione per i giovani Ingegneri anche attraverso l’attivazione di tirocini/stage retribuiti presso le Pubbliche Amministrazioni, gli Studi Professionali ed Aziende Private.
Gli obiettivi saranno da conseguirsi attraverso una politica che, capace di raccogliere, selezionare ed accomunare le esigenze di tutti gli Ingegneri, sappia imporsi con forza ed autorevolezza nelle sedi Istituzionali a livello locale, regionale e nazionale. Le condizioni di una politica efficace sono le seguenti:
1. Favorire la partecipazione e l’aggregazione degli Ingegneri negli organismi strutturati capaci di rappresentare le necessita/esigenze della categoria in quanto operante nell’interesse pubblico;
2. Organizzare momenti di sintesi delle necessità/esigenze raccolte, rappresentate nei vari organismi, e definire, sui grandi temi, una linea comune;
3. Rappresentare alla Collettività e alla Società civile le suddette necessità/esigenze con tutti i mezzi di comunicazione possibili, in modo da incidere sulla pubblica opinione;
4. Continuare il processo di ravvicinamento della figura dell’Ingegnere alla Collettività, attraverso un dialogo costante con le Istituzioni Pubbliche come l’Autorità di Sistema Portuale, la Provincia di Livorno, i Comuni, le Associazioni di Categoria, l’Università, le Aziende e gli Enti operanti nel settore della Logistica, ecc., in particolare sensibilizzando queste realtà sull’importanza della presenza delle competenze, conoscenze, capacità organizzative e di pianificazione degli Ingegneri ai tavoli istituzionali;
5. Assicurare una costante azione di informazione, proposizione e pressione sugli organi di comunicazione e sugli Enti di governo centrale e locali.
Il Consiglio organizza le proprie attività attuando le seguenti azioni:
1. Lo strumento più efficace per raggiungere l’obiettivo di PARTECIPAZIONE e CONDIVISIONE è l’istituzione di ulteriori nuove COMMISSIONI INTERNE all’Ordine, alle quali gli Iscritti possono liberamente partecipare. Le Commissioni nasceranno, come fino ad oggi avvenuto, su indicazioni del Consiglio stesso oppure su suggerimento degli Iscritti, l’obiettivo è quello di sviluppare gruppi di lavoro sempre più attivi.
Le riunioni delle Commissioni saranno in doppia modalità: in presenza e su piattaforma digitale per favorire la partecipazione anche dei Colleghi della Provincia.
Ciascuna Commissione è coordinata da un componente, autonomamente individuato dai partecipanti alla medesima, il quale si interfaccia con un Consigliere Delegato che ha anche il compito di riferire del lavoro della Commissione stessa in Consiglio. Quest’ultimo non interferisce sulla gestione e sul lavoro delle Commissioni ma si adopera insieme a queste per svolgere un lavoro coordinato e sinergico e riferire inoltre agli iscritti riguardo l’andamento dei lavori e i risultati conseguiti;
2. La creazione di un percorso formativo dedicato alla TRANSIZIONE ECOLOGICA (GREEN) e DIGITALE (DIGITAL), con approfondimenti che creino percorsi facilitati e vie preferenziali all’avviamento e approfondimento multidisciplinari citati, a supporto dei sistemi produttivi, delle infrastrutture e dei complessi edili, della Pubblica Amministrazione, della transizione energetica e in generale verso i procedimenti cui la professione dell’Ingegnere è collegata intimamente;
3. La promozione di ulteriori convenzioni con Enti pubblici e/o privati rivolte agli INGEGNERI DIPENDENTI in modo da creare percorsi formativi interni agli Enti validi ai fini della formazione obbligatoria con rilascio di crediti formativi CFP e aperti anche ai colleghi esterni a detti Enti;
4. La verifica annuale, in occasione dell’Assemblea degli Iscritti, riguardante l’adeguatezza delle attività intraprese ai fini del raggiungimento degli obiettivi prefissati; in tale occasione potranno eventualmente essere avanzate le proposte per il miglioramento di tali attività;
5. In occasione della trattazione di determinati argomenti il Consiglio potrà essere “APERTO” alla partecipazione degli Iscritti ed in casi specifici potranno essere invitati a partecipare Colleghi e Colleghe particolarmente esperti sugli argomenti da trattare;
6. I Consigli, così come le riunioni delle Commissioni, si svolgeranno in presenza e/o su piattaforma digitale per agevolare il lavoro dei Consiglieri e la partecipazione degli Iscritti della Provincia. Saranno preventivamente comunicati tramite newsletter i consigli che si svolgeranno in sedi selezionate in Provincia, in modo da recepire direttamente e con più immediatezza le istanze e le criticità proprie dei COLLEGHI DELLA PROVINCIA;
7. Il potenziamento della comunicazione sarà possibile con la pubblicazione sui canali social dell’Ordine del lavoro e delle attività svolte dal Consiglio e dalle Commissioni; particolari aspetti normativi o di legge, articoli scientifici o comunque aventi attinenza con la cultura dell’Ingegnere, tesi di laurea maggiormente meritevoli troveranno spazio nel rinnovato sito istituzionale dell’Ordine;
8. Grazie al SITO INTERNET RINNOVATO ED AI PROFILI SOCIAL APERTI EX NOVO (FACEBOOK ED ISTAGRAM) è stato possibile sviluppare la comunicazione con gli iscritti, soprattutto verso i nuovi iscritti. L’intento è quello di curare sempre più i canali social di comunicazione aprendo anche un canale LINKEDIN; Una comunicazione sempre più rivolta verso l’esterno per far conoscere a tutti le attività che vengono svolte;
9. Prosecuzione del processo di semplificazione mediante la digitalizzazione delle procedure amministrative dell’Ordine e del rinnovo dei pacchetti software utilizzati;
10. Sostegno a favore delle convenzioni istituite dal Consiglio Nazionale Ingegneri per la consultazione ed acquisizione delle norme tecniche UNI/ CEI e specialistiche di settore;
11. Creazione di un’apposita Commissione per potenziare l’organizzazione delle attività sportive e culturali, con lo scopo di incidere sull’aggregazione tra gli Iscritti;
12. Incremento delle convenzioni stipulate dall’Ordine con case editrici, aziende produttrici di software, a favore degli Iscritti;
Il Consiglio disciplina la propria azione attenendosi ai seguenti principi e nel rispetto delle regole di seguito riportate:
▪ Perseguimento della trasparenza ed il rispetto del Codice Deontologico;
▪ Supporto nel risolvere problematiche nella professione attraverso l’istituzione di convenzioni per i servizi di consulenza legale, fiscale, assicurativa e previdenziale;
▪ Consulenza per i Giovani nell’avviamento al lavoro;
▪ Condivisione delle risorse – coworking: nella sede dell’Ordine o in altri spazi selezionati sarà consentito l’utilizzo di sale riunioni e salette operative gratuite su prenotazione a disposizione di tutti gli iscritti;
▪ Partecipazione alle Commissioni istituite presso Enti pubblici od Organismi Privati sarà aperta a tutti coloro che avranno manifestato il proprio interesse, a seguito di richiesta dell’Ordine, sulla base di apposita graduatoria;
▪ Alle Commissioni istituite presso la Federazione Regionale od il Consiglio Nazionale potranno partecipare i Consiglieri e/o i Colleghi e Colleghe ritenuti particolarmente esperti dell’argomento in esse trattato;
▪ Il Presidente del Consiglio dell’Ordine è il legale rappresentante dell’Ordine quindi, a seguito di esplicita richiesta in tal senso, o ritenuta tale dal Consiglio, rappresenterà l’Ordine in Commissioni, Organismi di Enti o situazioni similari. Nel caso sia richiesta specifica competenza potrà delegare un Consigliere o farsi affiancare da un Consigliere o da un Iscritto;
▪ Alle richieste di nominativi per affidare incarichi professionali si ottempererà tramite le formazioni di appositi “Elenchi di Specialisti” opportunamente costituiti a seguito di invio di Curriculum esaminati da specifica Commissione nominata dal Consiglio. Nel caso in cui venga nominato un iscritto Consigliere dovrà essere data motivata evidenza nella delibera consiliare.